Ambientazione

Storia:
Anno 2010

La Terra è ormai preda della tecnologia dell’uomo moderno che, privo di ogni antica morale o terrore per la propria superbia e tracotanza, non ha più limitazioni ad eccezione, forse, di quanto può mettere in pericolo la sua stessa razza. La religione è ormai relegata a ben pochi credenti, sempre meno si presentano i timorati di dio nelle varie chiese o templi dei culti, qualsiasi essi siano. Nasce pian piano una filosofia basata sulla potenza dell’uomo, capace di fare qualsiasi cosa anche col suo ingegno, e persino in barba a qualsiasi divinità gli abbia dato le sue attitudini naturali. Con la sola mente, questo essere eletto dalla natura, può creare e migliorare quanto è attorno a lui. Sino a rischiare di distruggerlo.
Le divinità pagane sono ormai completamente celate nell’oblio, dimenticate per secoli e secoli, sino al loro risveglio. Persino millenni ad un Dio possono sembrare secondi, minuti, nulla più che un venticello leggero e passeggero nella loro eternità. Dopo aver distolto lo sguardo dagli uomini, ribelli al loro volere, dimentichi di quanto dovevano ai loro sostenitori durante l’epoca d’oro, si sono infine ricordati di questi loro lontani parenti, e del loro misero mondo, rovinato in modo irreparabile. Annoiati dalla tecnologia odierna, dalla fisica restrittiva del mondo e da tutte le sue leggi ormai obsolete, le divinità dell’antica Grecia hanno deciso di riportare il loro dominio, su una popolazione verso l’apice della propria gloria, in un pianeta ancora rigoglioso.
Messi da parti eterni conflitti, invidie e passati, tutti insieme hanno dato vita ad un nuovo destino dell’uomo, affinché questi si ricordi sempre qual è il suo posto.

Anno 1 – pianeta Elpis [speranza in greco antico]
I poteri congiunti di tutte le divinità, coordinate da Zeus, sono riusciti a creare il pianeta ideale dove ognuno di loro ha un habitat fatto su misura. Questo mondo è circondato da mari e oceani, come la Terra, ma è molto più grande, circa il doppio del pianeta originale. Il cielo è completamente diverso, d’un blu e di un azzurro più intenso d’estate, che si tingono di uno strano violetto col maltempo, e le stelle sembrano incredibilmente più vicine, più luminose. Il sole è pressoché identico, mentre di notte invece che far capolino la familiare Luna, sono presenti tre piccoli satelliti, che assieme seguono il loro asse attorno al pianeta. Le terre sono vaste, e disparate a seconda delle zone, ma tutte da scoprire, col rischio di trovare molte più sorprese di quanto la cara e vecchia Terra non serbasse. Ogni dio ha una propria casa, tutte dislocate secondo i gusti di chi le abita, ma, ben consci dopo anni di oblio che una divinità senza credenti non è nulla, immediatamente a seguito della creazione, hanno creato un varco. Delle specie di portali che si sono aperti in più punti dell’Europa, principalmente nelle grandi città, ma qualcuno è stato creato anche nelle campagne. Oriente ed America sono stati ignorati, in modo tale da seguire gli sviluppi dell’antica popolazione che li adorava. Tutti dello stessa etnia, fatta eccezione, naturalmente, per gli stranieri che potevano essere presenti nelle città famose, ovvio. Invitati non espressamente graditi, ma ben accetti. Chi si è trovato in prossimità dei portali è stato risucchiato in Elpis, senza, almeno apparentemente, possibilità di ritorno. E mentre sulla Terra ci si interroga sullo strano fenomeno che ha causato tante sparizioni.. sul nuovo pianeta nasce una nuova vita. Tutti devono ricominciare da capo. Senza mezzi, con la sola possibilità di accaparrarsi il favore di una divinità.

Anno 10 –
Dopo i primi anni sconvolgenti per le persone che si sono ritrovate sul pianeta Elpis, ecco che iniziano i primi tentativi di umanizzare una terra sconosciuta, di aggregarsi in villaggi, costruiti alla meglio. In molti sono morti in queste prime fasi per via della mollezza dello spirito e del corpo di cui era infetto l’uomo moderno, ora costretto a far i conti con una realtà molto meno comoda e decisamente sconosciuta. Gli Dei camminano tra gli uomini, spargendo felicità o zizzania, aiutando le creazioni o distruggendole, a seconda dei loro capricci. Poco a poco, la popolazione si rende conto di aver errato per tanti secoli ora che si trova innanzi all’intero Pantheon greco con cui si trova a dover fare i conti tutti i giorni, nella quotidianità. A seconda delle azioni di questa o quella divinità, vengono a formarsi fazioni, credi specifici sul culto di un singolo dio, il quale concede il proprio favore ai suoi fedeli, proprio come un tempo. E ai più valorosi, ai più credenti, sono persino concesse in rarissimi casi capacità che sorpassano quelle meramente umane.

Anno 180 –
Le nuove generazioni nate dai primi uomini che hanno solcato le terre di Elpis sono ormai cresciute e si sono succedute nel corso degli anni, sino ad acclimatarsi completamente nel nuovo ambiente. La Terra è solo un ricordo lontano, luogo di miti e leggende, ma considerata irraggiungibile, forse neppure reale, solo un segno di bisnonni e trisavoli che credevano ad un mondo governato da una magia chiamata tecnologia. Le precarie alleanze iniziali che si erano create per poter dare alla luce il nuovo pianeta si sono definitivamente rotte una volta che si sono verificati e ricordati ancora una volta gli antichi asti e rancori. Le divinità più potenti, hanno ora più che mai bisogno dei loro fedeli, dei loro sacerdoti.. dei loro cavalieri.

Conoscenze del vecchio mondo:
Passati quasi due secoli i ricordi rimasti sono per lo più sotto forma di racconti passati di bocca in bocca, dai genitori ai figli. Non godono in generale di grande interesse, non solo perchè appaiono per lo più come belle favole e racconti di un mondo che ormai non esiste più, ma proprio per il fatto che non è possibile ritornare sulla Terra, e quindi la popolazione è più impegnata nel presente, a vivere nel suo mondo, che a guardare ad un passato quasi mitico. Sono rare persino le pergamene che narrano del grande rapimento ad opera degli Dei e del pianeta perduto, per lo più dimenticate nei meandri delle biblioteche, scritti in un linguaggio confuso. I linguaggi, invece, sono rimasti: per quanto mutato nel corso del tempo, acquisendo cadenze e parole grecizzanti volgarizzate, in prevalenza sono parlate tutte le lingue europee. Solo le persone direttamente istruite da questa o quella divinità hanno conoscenza della linga forbita del pianeta: il greco antico. Del vecchio mondo è rimasto anche il gusto nel vestire: i coloni di Elpis non hanno mai trovato estremamente comodi gli abiti della vecchia splendida civiltà, e hanno dunque continuato ad indossare secondo la moda della Terra nel 2010, seppur nei luoghi di fede sia richiesto un abbigliamento più consono per il rispetto verso la divinità ed il suo gusto grecizzante.

Tecnologia attuale:
Il livello tecnologico di Elpis è pressapoco quello dell'epoca greco-romana. Hanno gli acquedotti, carrozze però variamente costose, ponti in legno e raramente di pietra così come le case. Gli anni passati non hanno consentito ancora uno sviluppo completo della società, di veri e propri ricchi ancora non ce ne sono, quindi i mezzi a disposizione sono per lo più eguali per tutti, d'altra parte invece il passare del tempo ha favorito la perdita via via delle tecnologie dell'antica Terra. Cellulari, computer, elettricità in generale, orologi da polso.. sono tutti oggetti perduti, di cui forse si conoscono a malapena i nomi grazie ai racconti uditi, ma nulla di più: tra le persone che sono state portate su Elpis ben poche avevano conoescenze tali da poter riprodurre anche sul nuovo pianeta scoperte già possedute. Ci si è giusto ingegnati per le cose più utili, come i bagni o l'acqua in casa, compresa quella calda, sistemi di irrigazione e aratro, ed una valuta, naturalmente.

Società:
Teocratica: gli dei decidono a chi vanno i privilegi, chi sono i nobili e le persone più in vista. Naturalmente, ancora, di persone davvero importanti non ce ne sono: nei due secoli passati l'umanità ha pensato per lo più a tirar su villaggi e sistemarsi al meglio sul nuovo pianeta, più che a servie oltre il necessario le divinità, quindi titoli nobiliari vanno ancora conquistati, per quanto ogni villaggio o cittadina abbia i suoi uomini un po' più illustri. Non è patriarcale come quella greco-romana antica: l'opera delle sufraggette e del femminismo sul pianeta Terra era ancora forte al momento del rapimento degli dei, e le donne non si sono lasciate rinchiudere in casa per ritornare indietro nell'ambito dei diritti che erano riuscite a conquistarsi faticosamente. Tra l'altro, alcune dee hanno visto di buon occhio il cambiamento rispetto alla tradizione cui erano abituate, ed hanno appoggiato. Le scuole sono rare e ancora in via di formazione, per lo più si riceve una formazione ai templi delle divinità, almeno quelle che sono interessate alla cultura (si escludono dunque spiriti focosi come Ares e simili). I sacerdoti dunque sono le uniche figure che possono essere considerati dei veri e propri maestri, e che hanno una certa cultura.

Animali di Elpis:
Tutti gli animali dell'antica Terra, più naturalmente, quelli mitologici. Anche su Elpis quest'ultimi sono più rari da incontrare, ma è comunque possibile fare brutti incontri con creature pericolose se si esce troppo dalle zone civilizzate. Gli dei si sono prodigati per ricreare sul loro pianeta pegasi, idre, minotauri, e via discorrendo: tutti gli elementi della mitologia greca, in modo da farla sentire più viva e presente alla loro popolazione.

Continenti:
- Mesos, dominio neutrale: è la regione in cui è presente la cittadina più grande. Nulla a cui si era abituati sulla terra, naturalmente. Anche quì le costruzioni sono prevalentemente in legno, ma pian piano si stra provvedendo ad un ricco quartiere di domus in pietra e marmi, coloro però che hanno la capacità di costruirle o permettersele sono ancora pochi, e quindi i lavori procedono a rilento. E' il luogo solitamente scelto per discussioni diplomatiche: qualsiasi cittadino può camminare liberamente su territorio di Mesos, inoltre il tempio Pantheon è spesso usato per gli incontri tra i sacerdoti delle diverse fedi. Centro di tutto il pianeta, ha un'ampio mercato fulcro di tutti gli scambi, oltre che un anfiteatro davvero invidiabile.
- Themisteuo, dominio di Athena: Di puro gusto grecizzante sono sparsi ovunque portici e colonnati, prediligendo colori brillanti e bianchi per le costruzioni, persino il legno è così tinto. Per i propri cavalieri, vi è anche un'ampia arena, mentre l'agorà è il punto di incontro e di discussione della polis principale, nonchè l'unica di una qualche rilevanza, per il resto la regione è composta da villaggetti. Il luogo e il tempio di Athena sono assolutamente sacri e inviolabili.
- Ktemathanos, dominio di Hades: è la regione più cupa, ben poche sono le zone sulla terra ad essere abitate, una sola polis principale, non troppo distante dalla porta dell'antinferno, dove si ammassa chi è nato su queste terre e venera senza alcuno status speciale il dio dell'aldilà. Solo ai propri fedelissimi, cavalieri e sacerdoti, è permesso di inoltrarsi nel regno soterraneo, abitato dalle anime, e poterne uscire a proprio piacimento.
- Paradeisos, dominio di Chorno: Cosparso di giardini pensili e luoghi ameni, è una regione cosparsa di pace e apparente tranquillità, come l'antica età dell'oro, nonostante la focosità che domina i fedeli dell'antica divinità. L'unica vera città è Babylon, dove si riuniscono e vivono tutti i cittadini, l'aperta campagna è strettamente legata ai contadini mentre i sacerdoti si curano che i giardini pensili siano sempre in buono stato. Distaccandosi dal continente principale, è provvisto anche di spiagge.
- Antlos, dominio di Poseidon: questo regno è totalmente sotto le acque, circondato da una straordinaria barriera corallina, molto suggestiva. Contrariamente a quanto si possa pensare, anche il dio dei mari possede una cittadella negli abissi, per i propri fedeli, per i propri fedeli, protetta dall'acqua grazie ad una cupola predisposta dalla divinità, e sorretta dalle sette colonne dei mari, le quali a loro volta sono sotto la custodia dei vari generali.